C’è sempre un momento, nei progetti svolti a scuola, in cui il divertimento si mescola al “fare le cose sul serio” e un’idea folle, fantasiosa, originale diventa un racconto a cui dare struttura e mettere in pista. Ne sappiamo qualcosa: in fondo, abbiamo cominciato anche noi da qui, dalle trovate più assurde che ci venivano in mente. Ma quando si accende questa scintilla, quand’è che si comincia a costruire un cortometraggio?

Nel caso di Senza Uscita, il corto realizzato a Erice, questo passaggio è avvenuto già durante la preproduzione, quando i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Florio hanno iniziato a trasformare intuizioni, suggestioni e voglia di fare in un progetto concreto.
Guidati da noi di Piano9 Produzioni, si sono cimentati con il loro primo corto all’interno del bando Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: un progetto che, negli ultimi anni, sta permettendo a sempre più studenti di avvicinarsi al linguaggio audiovisivo non solo da spettatori, ma da autori. E infatti qui non si tratta di “studiare il cinema”, ma di farlo davvero: scrivere, provare, girare, sbagliare e riprovare.
L’idea: partire da ciò che conosciamo bene (la scuola) ma guardarla in modo diverso
Tutto è partito da qualcosa di molto semplice, quasi banale: la scuola. Solo che, invece di raccontare la solita quotidianità, i ragazzi hanno scelto di osservarla da un’altra prospettiva, quella degli spazi che normalmente restano chiusi. Come raccontano loro stessi, la scelta della location non è stata casuale. Dice Samuele Gambina, sceneggiatore, regista e attore:
“Abbiamo veramente una parte della scuola che non è in uso e che ci è sempre sembrata miseriosa e affascinante: così è stato naturale pensare a questo luogo come il set perfetto in cui girare. Inoltre, trattandosi di ambienti che fanno parte delle mura scolastiche… era anche comodo. Non abbiamo dovuto nemmeno spostarci!”

Girare a scuola, inoltre, ha reso tutto ancora più credibile, quasi “reale” rispetto alla storia che i ragazzi e le ragazze stavano costruendo. Corridoi chiusi, aule inutilizzate: luoghi che tutti loro avevano intravisto almeno una volta e che, proprio perché sconosciuti, si portavano dietro una certa inquietudine. Da qui nasce, in fase di preproduzione, l’idea di un cortometraggio tra l’horror e il mistery: insieme ad Aurora Tamigio, autrice che ha guidato gli studenti attraverso la realizzazione della loro idea, ragazzi e ragazze si sono divisi in gruppi (come una vera writer’s room!) e nelle aule scolastiche, piano piano, hanno scritto la loro sceneggiatura.
Il risultato? Un racconto che si muove tra mistero e paura, ma senza toccare mai i due estremi: più che spaventare, si è trattato di creare una tensione sottile e lavorare su quello che gli studenti immaginavano ci fosse in queste antiche stanze abbandonate.

Il set: quando il gruppo diventa una squadra
Finché si parla di idee, tutto sembra facile. Ma quando bisogna trasformarle in scene, dialoghi, scelte visive, allora si inizia a capire cosa significa davvero realizzare un corto. Durante la preproduzione gli allievi dell’Istituto Florio hanno lavorato su:
- sceneggiatura e dialoghi
- costruzione dei personaggi
- scelta delle location
- organizzazione delle riprese
- divisione dei compiti
Su quest’ultimo aspetto, hanno dato il loro meglio. Si sono suddivisi i ruoli con maturità e raziocinio, così che qualcuno completasse la sceneggiatura e qualcun altro assumesse la regia; alcuni studenti hanno scelto di fare parte del cast, altri di seguire le riprese da dietro la macchina da presa; e non dimentichiamo chi si è occupato della luce, del suono, dei costumi. Un vero lavoro di squadra.


E soprattutto hanno capito che, sebbene la sceneggiatura sia una traccia da cui partire per realizzare il copione del corto, non si può improvvisare tutto ma nemmeno programmare ogni cosa. Come dice Carola Arbola, che ha recitato nel corto:
“Qualcosa magari veniva cambiato poco prima, ma il copione era fondamentale. Mentre recitavo il regista, Samuele, mi diceva: ‘Tu falla come ti senti, poi in caso riproviamo o tagliamo” .
Il gruppo: quando il set funziona davvero
Una delle cose più interessanti è vedere come il gruppo diventa centrale. Non solo perché bisogna collaborare, ma perché il corto prende forma proprio attraverso il confronto continuo. In fase di sceneggiatura le idee nascono così, in modo molto spontaneo, dal dibattito e dall’unione di tutti gli spunti. Lo spunto stesso (la scuola abbandonata) è venuto fuori in classe, le scene sono frutto di un lavoro collettivo, la scelta del set ancora di più. Funziona così: qualcuno propone qualcosa, si prova e lo si adatta alla situazione.
Un’esperienza come questa funziona a scuola proprio perché il cinema diventa uno strumento per ragionare, immaginare e, soprattutto, fare. È anche per questo che progetti come il bando Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS) hanno un valore così concreto: permettono di trasformare un’idea in qualcosa di reale, condiviso.
Per Piano9 Produzioni è sempre un’emozione stare sul set, soprattutto quando gli autori e i realizzatori sono i giovanissimi studenti di una scuola superiore. Il risultato non è solo un corto, ma un modo diverso di lavorare insieme e anche di guardare gli spazi e le relazioni. Insomma di esercitare l’immaginazione, che poi è tutto ciò che serve.

Per Piano9, lavorare con le scuole significa creare uno spazio in cui le cose succedono davvero. Dove il cinema non è un esercizio, ma un modo per attraversare qualcosa di concreto. Vuoi saperne di più della nostra avventura sul set con i ragazzi e le ragazze dell'Istituto Florio di Erice? Continua a leggere il nostro blog e ti racconteremo di come abbiamo realizzato il cortometraggio.
SENZA USCITA - La trama, il cast e la crew
Senza Uscita è un cortometraggio realizzato dagli studenti dell’Istituto Florio di Erice, nato all’interno di un progetto di educazione al linguaggio cinematografico.
Il cortometraggio è stato sviluppato nell’ambito del progetto R.U.F.I. – Piano9 Produzioni, in collaborazione con l’Istituto I. & V. Florio di Erice , grazie al Bando CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura.
Il progetto ha coinvolto gli studenti nella scrittura, nella regia e nella realizzazione di un vero cortometraggio, offrendo un’esperienza concreta nel mondo del cinema e della produzione audiovisiva.
Adesso siamo curiosi di raccogliere tutte le vostre impressioni e curiosità! Trovi Senza Uscita su YouTube: contattaci se vuoi saperne di più.
DISCLAIMER
Piano9 è un'associazione di promozione sociale che opera nel settore della promozione audiovisiva, rivolgendo i propri servizi ai propri soci/tesserati. Le entrate, che consentono il sostentamento dell’associazione ed il corretto svolgimento delle proprie attività, sono costituite in buona parte dalle quote di tesseramento dei soci.




