La muciara, prima di essere il nome di un festival, era l'imbarcazione del rais (colui che dirigeva la mattanza nella tonnara): una barca di legno, un pezzo di storia siciliana che oggi sopravvive quasi soltanto nella memoria di chi il lavoro dei tonnaroti l'ha visto da vicino. La scelta di chiamare Muciara Short Film Festival il concorso internazionale di cortometraggi che abbiamo seguito nella prima edizione, è dunque una dichiarazione di intenti precisa: si sceglie un nome che tiene insieme un pezzo di identità del territorio e la promessa di aprirlo a qualcosa che, di solito, non frequenta. Il cinema indipendente internazionale.
Il festival, organizzato dall'Associazione Bonagia Eventi e Promotion in collaborazione con Silenzioinsala.com, la nostra webzine di cinema attiva dal 2002, e prodotto insieme a Piano9 (sotto la direzione artistica di Vito Sugameli), è stato un appuntamento in grado di raccontare come un piccolo borgo marinaro possa provare a rimettersi al centro attraverso una scelta culturale precisa.

Silenzioinsala. com ha animato il Muciara Short Film Festival
L'idea è nata dentro un progetto più ampio di valorizzazione del borgo marinaro di Bonagia, che il Comune stava provando a rilanciare come meta di attrazione culturale e turistica. Il tassello mancante era proprio quello culturale. Perché, allora, non un festival cinematografico? Questo primo esperimento è stato pensato per costruire, edizione dopo edizione, un appuntamento annuale che diventi riferimento.
La scelta di affidare l'anima cinematografica del festival a Silenzioinsala.com (e a Piano9 Produzioni sul fronte produttivo) non è casuale. Silenzioinsala è una webzine che da oltre vent'anni si occupa di cinema indipendente, di genere e d'autore, con un'attenzione particolare a quello che nel grande circuito distributivo passa poco o non passa affatto. Portare quello sguardo dentro un festival di cortometraggi significa impostarlo fin dall'inizio con una linea editoriale precisa, non generalista: si cercano corti che abbiano una voce riconoscibile, si dà spazio ai generi che l'industria trascura, si costruisce una selezione che non è mai "quello che va".

Muciara Short Film Festival: il territorio diventa una sala cinematografica
Uno degli elementi che hanno caratterizzato il Muciara è stata la scelta della location: la serata di premiazione della prima edizione si è tenuta il 1° agosto in Piazza Tonnara di Bonagia (proprio davanti alla vecchia struttura della tonnara), con lo sguardo che si apre sul mare da un lato e sul paesaggio ericino dall'altro. È una piazza che, in occasioni normali, il cinema non lo vedrebbe mai; ed è precisamente questo il senso della scelta.
Ed è anche un gesto che cambia il pubblico. Un festival che si tiene in una sala tradizionale attrae un pubblico che già conosce la sala e il tipo di programmazione. Un festival che si tiene in piazza attrae anche chi passa di lì per caso, i residenti del borgo, chi non pagherebbe mai un biglietto per vedere un corto francese o greco ma si ferma perché il proiettore è acceso e la piazza è aperta. È un modo di allargare il pubblico del cortometraggio che ha molto senso proprio nei territori dove il pubblico del cortometraggio, in condizioni ordinarie, semplicemente non esiste.


Un concorso internazionale di cortometraggi in una piazza siciliana: l'evento dell'1 agosto
La prima edizione ha portato in concorso dieci cortometraggi finalisti da quattro Paesi: Italia, Spagna, Francia, Grecia. Faces di Iván Sainz-Pardo, Quelli Che Eravamo di Samuel Di Marzo, Witch's Heart di Marco Baroni, #picoftheday di Andrea Beluto, Cursed Granny di Suso Imbernón e Juanjo Moscardó Rius, Gronde Marmaille di Clémentine Carrié, A world free of Crisis di Ted Hardy-Carnac, La Grande Onda di Francesco Tortorella, Con I Pedoni Tra Le Nuvole di Maurizio Rigatti, Just Like Water di Manos Triantafillakis.
È una selezione che, senza dirlo esplicitamente, tiene insieme cinema di finzione, cinema fantastico, cinema d'autore. Il tema del concorso è libero: la scelta della qualità viene prima della scelta del tema.
Alla premiazione, con la madrina Anna Falchi, sono stati assegnati tre premi principali dalla Giuria Tecnica, composta da Vittorio Magazzù, Dario Indelicato, Simone Scafidi ed Emanuele Pasquet, tutti nomi che vengono dal cinema, dalla fotografia, dal documentario.
Accanto a questi, un premio speciale della redazione di Silenzioinsala.com dedicato al cinema di genere (horror, weird, fantasy, gotico, distopico, fantascientifico, onirico, perturbante, favola), che è precisamente il perimetro editoriale della webzine. Il premio Silenzioinsala è, in questo senso, uno degli elementi identitari del Muciara: dice al pubblico e agli autori che qui il cinema di genere non è la Cenerentola, ma è parte del progetto.


Il ruolo di Silenzioinsala.com
Vale la pena, in questo passaggio, spendere qualche parola su Silenzioinsala.com, che del Muciara è stato partner editoriale e che, oltre al festival, porta dentro l'universo Piano9 uno sguardo consolidato in oltre vent'anni di attività. Nata nel 2002, in un momento in cui l'informazione cinematografica online in Italia era ancora un territorio semi-vergine, la webzine ha scelto fin dall'inizio di occuparsi di cinema indipendente, di genere e d'autore (cioè delle zone del cinema che il grande dibattito mainstream considera con distacco): è una scelta editoriale che nel tempo ha costruito una comunità di lettori precisa. Cinefili, appassionati di corto, addetti ai lavori del settore indipendente.

Nel momento in cui Silenzioinsala è entrato nel Muciara, ha portato con sé questa comunità che è diventata parte del pubblico del festival, anche a distanza, attraverso le recensioni, i pezzi, la promozione online. Questo è un aspetto meno visibile ma centrale nel funzionamento del festival. Un evento che si tiene in un borgo marinaro non è, di per sé, in grado di dialogare con l'intero circuito del cortometraggio italiano ed europeo: ha bisogno di un partner mediatico che ce lo porti dentro, e Silenzioinsala ha fatto questo.
Ci piacerebbe organizzare, collaborare o essere parte della giuria/direzione artistica di un nuovo festival cinematografico, meglio se non si tiene in città ma in un territorio che ha bisogno disperato di cinema. Hai un'idea? Contattaci per immaginare insieme un progetto su misura.
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